Barça 5 – 0 Almeria
La macchina da gol di Barcellona non si ferma più.
Bastano 36 minuti per schiantare l’Almeria. Eto’o, Henry, Eto’o, Eto’o, Alves, aprono e chiudono la pratica Almeria in meno di quaranta minuti. Troppo forti i blaugrana per una partita che non ha avuto storia.
“Samuel Eto’o non fa parte del nostro progetto”, andava ripetendo il neo-tecnico Pep Guardiola in estate. Ecco perché oggi non gli crediamo quando dice che “questo Barcellona non arriverà mai sui livelli del ‘Barça delle meraviglie’ dell’era Cruijff”. Eto’o è parte integrante del disegno blaugrana, eccome. E questa squadra fa spettacolo allo stato puro, segna a raffica, diverte e ha un potenziale spaventoso, come quella in cui Guardiola giocava a centrocampo. Barcellona-Almeria, anticipo dell’8ª giornata della Liga, finisce 5-0: tripletta di Eto’o, reti di Henry e Alves. I gol sul taccuino avrebbero potuto essere molti di più, ma nella ripresa è giustamente prevalsa la volontà di non umiliare un avversario ridotto in dieci uomini per un’ora di gioco.
Non è la goleada all’Almeria a farci girare la testa: un piccolo club, per quanto capace di stupire la Liga da oltre un anno come hanno fatto gli andalusi, è sempre esposto al rischio di venire travolto al Camp Nou. A impressionare davvero è la continuità con la quale il Barcellona sta mostrando un gioco inarrestabile, tanto bello da far paura. Alcuni numeri aiuteranno a chiarire il concetto: tra campionato e Champions League, questa è la 9ª vittoria consecutiva dei catalani. Nelle ultime 4 partite, per 3 volte il Barça ha segnato almeno 5 gol. Per 3 volte ha realizzato 3 gol nei primi 20 minuti del match. Solo l’Athletic Bilbao ha contenuto la sconfitta in termini dignitosi: Atletico Madrid, Basilea e Almeria si sono letteralmente frantumati. Poi c’è il capitolo Eto’o: il camerunese, quello “che non faceva parte del progetto Barcellona”, è arrivato a quota 9 gol in 8 partite ed è, insieme a Villa, l’attaccante più caldo della Liga.
La cronaca della sfida con l’Almeria è il diario di una mattanza sportiva. Guardiola, per la prima volta nella stagione, propone una formazione già vista, la stessa che, nella prima giornata di campionato, perse incredibilmente 1-0 a Numancia. Stavolta le cose non vanno proprio così: passano appena 6′ ed Eto’o riprende una corta respinta della difesa per sbloccare la partita. Il 2-0 si materializza al 13′: una combinazione tra Messi e Iniesta finisce per favorire Henry che mette dentro. Passano sette minuti ed ecco il 3-0, con Xavi che smarca Eto’o per la comoda doppietta. Che diventa tripletta al 24′, perché Messi vince un rimpallo e serve il camerunese, che dando le spalle alla porta inventa un bel gol di tacco. Negredo non trova di meglio che farsi espellere alla mezz’ora per un’entrata inspiegabile su Marquez e allora per l’Almeria è notte fonda. Alla festa si iscrive pure Daniel Alves, che prima dell’intervallo segna il suo primo gol blaugrana con un missile su punizione. E’ il 5-0, la “manita”, come la chiamano in Spagna. La ripresa è solo un allenamento.
~ di ilsamu su 26 Ottobre 2008.
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